Rinvenute tutte le armi del furto a Renzi Group
Ritrovate ieri tutte le armi del furto alla Renzi Grou. Cinque gli arrestati e poche ore dopo l’operazione dei Carabinieri dei Comandi Provinciali di Fermo e Macerata, a seguito di un meticoloso sopralluogo eseguito lungo la strada Brancadoro in località Casette d’Ete, sono state ritrovate ai margini della carreggiata le armi ed altro materiale utilizzato dai pregiudicati napoletani.I malfattori, nel corso della fuga, evidentemente accortisi della presenza dei Carabinieri, si sono sbarazzati dello “scomodo” materiale in loro possesso, disperdendolo lungo la strada.
L’attenta ricerca ha quindi permesso il rinvenimento di 4 pistole semiautomatiche a salve prive di tappo rosso, cal. 8 e 9, i relativi caricatori, 20 cartucce a salve, 1 coltello di 24 cm., 2 passamontagna, 6 scaldacollo, oltre a guanti, berretti, e 50 fascette da elettricista analoghe a quelle utilizzate dagli autori per immobilizzare gli impiegati della ditta.
Un’ulteriore pistola a salve veniva recuperata e consegnata ai Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche da una guardia giurata di un istituto di Vigilanza della zona, rinvenuta sempre sulla predetta arteria.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro a disposizione della Procura della Repubblica di Fermo e Macerata per gli ulteriori accertamenti di natura tecnica che vorranno disporre al fine di giungere all’identificazione degli altri complici riusciti a sfuggire alla cattura, oltre a fornire riscontri alle persone fermate.
Gaia Gennaretti
Incidente mortale, auto prende fuoco
È successo questa notte intorno alle 2. Vittima un uomo di Corridonia di 46 anni, Massimo Verdini. Nel fare una curva ha perso il controllo dell’auto e le cause sono ancora da chiarire. È uscito di strada e si è schiantato contro un grosso pin. L’impatto e stato violentissimo e la macchina ha preso fuoco. Il 46enne non è riuscito a liberarsi ed è rimasto chiuso nell’abitacolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118 e la polizia stradale per i rilievi.
g.g.
Mostra d'arte, inaugurazione deposito, ritorno della "nuvola", illuminano la città
Pomeriggio di forti emozioni oggi a Camerino. La chiesa del seminario, ha ospitato l’evento inaugurale della mostra: “Dalla polvere alla luce; l’arte recuperata”, iniziato dal disvelamento della maestosa macchina processionale di Santa Maria in Via, ritornata in città dopo il laborioso restauro proposto dal museo diocesano di Reggio Calabria. Promossa dall’Arcidiocesi e dal comune di Camerino , la mostra è realizzata con il finanziamento della Regione Marche. Nell’occasione è stato aperto al pubblico l’adiacente deposito attrezzato “ Venanzina Pennesi” grazie al finanziamento della Soprintendenza archeologica Belle Arti e Paesaggio delle Marche. Bagno di folla per i due eventi che testimoniano la volontà di ricominciare anche dalla bellezza, riaffiorata dalla polvere della devastazione.

“ Uno dei momenti di luce, di grande rinascita e speranza- ha detto l’arcivescovo Francesco Massara- Rinascita della città dalle opere d’arte, rinascita grazie ad altri simboli, quali la stessa visita del Santo Padre a giugno e il rappropriarci delle nostre chiese. Sono tutti bellissimi momenti che dobbiamo vivere dentro il cuore e che serviranno a togliere tanti dei pesi e delle ombre che ancora ci creano tormento”. Parole sentite anche dal sindaco Gianluca Pasqui che ha parlato di grande sinergia tra comune arcidiocesi e Università di Camerino per la restituzione dello straordinario patrimonio d’arte che è stato possibile recuperare nella sua totalità senza essere trasferito altrove. Questo, come ricordato da Mons. Massara, si deve anche al lavoro meticoloso e attento dell’arcivescovo Brugnaro, determinato a far sì che le opere restassero sul territorio. Attori fondamentali nel recupero e messa in sicurezza delle opere, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale guidati dal Maggiore Carmelo Grasso, i volontari di Protezione Civile, i funzionari della Soprintendenza, impegnati in un lavoro encomiabile di salvaguardia e tutela. “Circa 8000 i pezzi recuperati solo nella diocesi di Camerino- ha riferito il dott. Pierluigi Moriconi, ricordando i momenti difficili in cui ci si è trovati catapultati in mezzo alla distruzione. “ Si è deciso di trasferire le opere più danneggiate alla Mole Vanvitelliana di Ancona in modo da potercene subito prender cura in un deposito debitamente attrezzato. Sul territorio, altri due depositi sono stati approntati a Camerino e un altro a San Severino Marche. Sono felice perché, dopo le aperture di Serrapetrona, Sarnano e Rotella nell’ascolano, anche per Camerino, l’apertura del deposito del seminario permetterà la fruizione di numerose opere. “ Nell’arco di tanti mesi- ha detto il Maggiore Carmelo Grasso- ogni giorno siamo riusciti a recuperare qualcosa. E’ stato un lavoro svolto in condizioni difficilissime, da parte di uomini in divisa e senza. La mia speranza è che tutto possa tornare lì dove l’abbiamo recuperato. Mi sento responsabile”. Del contributo prezioso di una straordinaria macchina di solidarietà che ha lavorato in silenzio, ha parlato anche l’assessore Angelo Sciapichetti , intervenuto in rappresentanza della Regione Marche. La storia della mostra e il notevole lavoro materiale attraverso il quale si è potuti arrivare ad un passaggio tanto significativo, sono stati tracciati dalla direttrice dei musei civici e diocesani Dott.ssa Mastrocola, grata ad amministrazione comunale e vescovi per il coraggio dimostrato. L’intento della mostra, quello di rendere fruibili 30 delle opere che sono state salvate e restaurate. Commovente ed emozionante, il momento in cui il parroco di Santa Maria in Via don Mariano Blanchi ha scoperto la Nuvola d’argento tornata a custodire l’immagine della Madonna. Del suo ripristino, promosso dal “Museo diocesano” di Reggio Calabria, si sono gratuitamente presi cura i due restauratori di acclarata fama, Sante Guido e Giovanni Mantella, presto a Camerino per raccontarne i particolari.

“ A quella nuvola ci siamo affezionati tutti"- ha detto la direttrice del museo reggino dott.ssa Lucia Lojacono, ricordando il cantiere di restauro, rimasto aperto nel museo per dieci mesi. “ Ci lega anche la devozione alla Madonna che anche da noi viene portata in processione con una macchina in argento; ci lega anche la devastazione del terremoto che la nostra città ha vissuto tanti anni fa. Grazie per averci dato questa opportunità”. Un racconto di passione, tenacia e amore per il patrimonio collettivo, lo ha definitio la funzionaria della Soprintendenza Guiducci, evidenziando il senso della collaborazione, dell’accoglienza, della generosità dei due restauratori, insieme al coinvolgimento di comunità così lontane, eppure così unite da un’esperienza umana di solidarietà e sussidiarietà. Infine il desiderio di don Mariano, affinchè la macchina processionale possa essere posizionata all’interno della chiesa di Vallicelle che, a seguito del sisma, sostituisce la Chiesa di Santa Maria in via, e l’augurio che un giorno possa far ritorno nel recuperato santuario. “ Il nostro impegno- ha sottolineato Mons. Massara è far tornare ognuna delle opere nella propria casa. C’è il mio impegno e quello delle istituzioni per il restauro di Santa Maria in via. Il grande desiderio è fare una processione con Santa Maria in Via per rientrare nella chiesa”. Nuove palpabili emozioni e tanti occhi lucidi, al taglio del nastro dello spazio espositivo ricavato nel nuovo deposito attrezzato " Venanzina Pennesi" che, in occasione della mostra "Dalla polvere alla luce; l’arte recuperata" insieme ala chiesa del seminario, fino al 3 novembre 2019, ospiterà opere significative del Quattrocento camerte e della storia artistica della città e dell’Arcidiocesi. Alla presenza di personale qualificato, la mostra sarà visitabile nei giorni di venerdì, sabato e domenica, il mattino dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e nel pomeriggio, dalle ore 16.00 alle ore 19.00.
C.C.







Al via la 35* RACI a Macerata
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha partecipato questa mattina al Centro Fiere di Villa Potenza alla cerimonia inaugurale della 35ma^ Rassegna Agricola, Centro Italia (RACI), manifestazione che come ogni anno si rinnova puntuale per offrire una vetrina alle eccellenze produttive legate al mondo dell’agricoltura. Il Governatore ha ricordato di essere presente per il quarto anno consecutivo alla manifestazione, osservando che la continuità è stata mantenuta in tutto questo tempo soprattutto per la forza crescente che ha l’agricoltura nell’identità della nostra regione. In questa edizione in particolare troviamo il connubio tra la tradizione e l’innovazione che rendono la nostra agricoltura molto competitiva. Ceriscioli, durante il giro dei padiglioni, ha rimarcato come la Regione punti molto sul settore dell’agricoltura perché, oltre ad essere un punto di incontro delle tradizioni per le nuove generazioni, è sempre più una vetrina per tutti e si distingue per l’utilizzo di prodotti biologici e il non utilizzo di OGM.

Radici, agricoltura, cibo, innovazione sono quattro parole chiave come quattro punti cardinali dell’agricoltura marchigiana che danno nuovo valore alla RACI, una iniziativa organizzata dal Comune di Macerata che oggi diventa ancora di più il racconto di quello che siamo e di quello che vogliamo essere, con gente legata al proprio territorio e al futuro sostenibile. Protagonisti della Rassegna sono i settori dell’agroalimentare, della filiera corta agricola, dell’agricoltura biologica, della zootecnia, della meccanizzazione agricola, promozione turistica del territorio rurale con oltre 220 espositori. La RACI offre molti momenti degustativi dei prodotti tipici locali, laboratori culinari e dimostrazioni pratiche dei processi di lavorazione. Tra le novità di quest’anno vi è il ritorno delle grandi macchine agricole, che da diversi anni non erano presenti in Fiera e quella della fattoria didattica, uno spazio dedicato ai più piccoli per divertirsi e allo stesso tempo riscoprire le vecchie tradizioni, le buone usanze e i frutti della vita nei campi.
L’aggressore del Sottocorte Village resta in carcere.
Resta in carcere Luca Vincenzo Di Luca, l’uomo che voleva aggredire la sua ex, fruttivendola di Camerino, e che ha colpito alla mano con un coltello la sua commessa. Il giudice si è espresso decidendo che l’uomo dovrà rimanere dietro le sbarre del carcere di Montacuto dove era stato portato fin da subito.
Intanfo, se la sua ex fidanzata, con la quale aveva avuto una relazione circa 30 anni fa, era in uno stato di choc e terrore, ora, stando all’avvocato delle due donne, Luca Belardinelli, le condizioni sarebbero peggiorate anche per la commessa a cui si è gonfiato il braccio dove ha subito la coltellata e ha avuto un crollo psicologico.
Il 55enne, durante l’udienza di convalida, si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è assistito dall’avvocato Morena Francioni, nominata d’ufficio.
Gaia Gennaretti
Fiuminata, presentata l'unica lista. Appello al voto per il futuro del paese
E’ “Insieme per Fiuminata” l’unica lista in lizza nel paese di 1360 abitanti. A guidarla è Vincenzo Felicioli. La presentazione ieri sera nella sala del Teatrino comunale gremita in ogni ordine di posti. Un nuovo team amministrativo, sintesi di diverse professionalità, sensibilità, età anagrafiche e competenze, rappresentative di diversi settori, mosse dall’unico disegno di offrire un proprio fattivo contributo nel continuare a garantire un futuro a Fiuminata e al suo territorio.

Colpito e ammirato dalla sentita partecipazione dei cittadini, il candidato sindaco Felicioli ha spiegato le motivazioni di una scelta, abbracciata con entusiasmo e fatta con il cuore, nella consapevolezza della responsabilità e dell’impegno che, insieme a tutta la squadra, lo coinvolge in prima persona. A connotare la lista è un progetto che guarda ad un domani con delle forze giovani e, con l' unica ambizione di far crescere la possibilità di migliorare paese, frazioni e tutto il territorio. Priva di riferimenti politici, la squadra riunisce persone accomunate esclusivamente dalla passione per Fiuminata, decise ad impegnarsi per garantire un futuro migliore alla comunità.
Alla luce della sola lista presente, unico avversario di “Insieme per Fiuminata”, il prossimo 26 maggio sarà dunque "il quorum" e, a chiare lettere, è emerso l’appello al voto. La legge parla chiaro: se nei comuni con un solo candidato a primo cittadino non si recano alle urne almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto (a Fiuminata 681 su 1360), le elezioni sono annullate e arriva il commissario prefettizio che resta in carica fino alla prossima tornata elettorale che sarà quella delle Regionali del 2020. Dettosi preoccupato e disturbato da chi sta facendo passare in paese il messaggio che è meglio non votare e attendere un amministratore straordinario, Felicioli ha spiegato che, nominato dall’alto, il commissario gestirà solo l’ordinario senza affrontare le vere problematiche del paese, tanto più, in una fase particolarmente delicata come quella della ricostruzione. Altro particolare da non sottovalutare, quello dei costi molto elevati dello stipendio del commissario, che verranno sostenuti per intero dal comune con i soldi dei cittadini. “ Se si ha a cuore il futuro del paese, facile tirare le conseguenze. Per questo l’invito a tutti è a recarsi a votare e ad esprimere voti validi. Votare è un diritto e un dovere democratico”. Priorità del programma e delle attenzioni saranno scuola, decoro dei cimiteri, recupero della sede comunale, miglioramento delle strade, salvaguardia del territorio, promozione e sviluppo del turismo ambientale e gastronomico, attenzione alle fasce più deboli della popolazione, sostegno alle attività produttive e a tutte le forme di associazionismo del paese.
Nella foto, Paolo Stella presenta la sua candidatura

A seguire la presentazione di “ Insieme per Fiuminata” che, accanto al sindaco Vincenzo Felicioli, vede candidati: Michele Berrettini, 43 anni ingegnere; Gino Cecoli, 70 anni imprenditore agricolo; Ilenia Grandoni, 27 anni laureata in Consulenza e direzione aziendale; Marco Grandoni, 31 anni operaio; Bruna Lazzari 66 anni pensionata; Romolo Mancini, 73 anni pensionato; Alessandro Mannelli, 41 anni operaio; Gioia Modesto, 24 anni studentessa universitaria; Giacomo Piancatelli, 34 anni operaio specializzato; Paolo Stella, 57 anni imprenditore.
Tutti i consiglieri comunali avranno una delega e potranno sedere nella Giunta esecutiva. Sindaco, vicesindaco e un assessore i ruoli principali; nessuno prenderà delle indennità di carica. Il denaro risparmiato, verrà messo a frutto per il bene del paese.
Servizio completo nel numero de L’Appennino camerte in uscita giovedì 16 maggio
C.C.

A Cessapalombo un viaggio alla scoperta dei tesori nascosti
Un viaggio tutto dedicato alla riscoperta dei tesori nascosti della Marca Maceratese. Prima tappa a Cessapalombo, nel fiabesco “Giardino delle Farfalle”. Un ricco pic-nic, passeggiate guidate tra le meraviglie naturalistiche di questo giardino “unico” nel suo genere in Italia, tantissime attività e dimostrazioni per conoscere i segreti della natura e dei monti Sibillini divertendosi. In un regno fantastico, fatto di profumi, colori, sapori e tante piccole emozioni, 14 postazioni permetteranno di vivere un pomeriggio unico. Ci sarà, quindi, la possibilità di scoprire i tesori nascosti della Marca Maceratese, conoscere i segreti delle farfalle dei Sibillini, incontrare il mastro birraio, l’erborista, con la fata che avvicinerà i bambini all’arte e ai colori. Inoltre la possibilità di un viaggio nella storia di questa terra attraverso la visione e l’interpretazione del paesaggio, conoscendo anche la storia di un giovane carbonaio che ha recuperato questa arte antica
Parco dei Sibillini, svolta per il Piano: entro maggio chiudere la valutazione delle osservazioni
Il “Piano del Parco” è uno strumento di programmazione fondamentale per lo sviluppo del territorio dei Sibillini poiché indica quelle che sono le linee strategiche per un corretto inquadramento dell’area vista quale “sistema centrale” di un insieme di relazioni di tipo naturalistico, sociale ed economico. L’iter di approvazione si è rivelato complesso, anche a fronte dei 1246 quesiti istruiti dagli uffici del Parco a seguito delle osservazioni al Piano promosse da comuni, enti ed associazioni.
“Ora siamo ad un punto di svolta” sottolinea il presidente del Parco, Alessandro Gentilucci, “perché vogliamo necessariamente chiudere la valutazione delle osservazioni al Piano. Per questo abbiamo ribadito ai sindaci dei Comuni interessati la disponibilità, per tutto il mese di maggio, a discutere insieme con i responsabili degli uffici del Parco le osservazioni presentate. Dopo di che considereremo chiuso lo step valutazione e potremo affrontare i successivi percorsi fino all’approvazione definitiva del Piano che, ad oggi, è stato adottato dalle Regioni Marche ed Umbria e sottoposto allo screening per la valutazione d’incidenza come richiesto dal Ministero dell’Ambiente”. È importante verificare la coerenza dei piani regolatori con il Piano del Parco anche alla luce dei recenti eventi sismici per non incorrere in situazioni di criticità. “È interesse del Parco e dei sindaci” prosegue Gentilucci “arrivare ad una approvazione condivisa e celere di questo strumento per consentire l’adozione di tutti quegli atti conseguenti che potranno aiutare a far ripartire il territorio sul piano economico, urbanistico, sociale ed ambientale. Siamo stati fermi per troppo tempo, ora è il momento di ripartire e dare un segnale forte affinché tutti siano consapevoli della necessità dell’approvazione del Piano”.
Ai sindaci dei Comuni del Parco è stata inviata nei giorni scorsi una lettera proprio per ribadire la disponibilità a chiudere l’iter delle valutazioni delle osservazioni, una disponibilità già resa nota nel novembre del 2017 ma che aveva però raccolto una poco significativa adesione. Pertanto, gli uffici del Parco saranno a disposizione degli interessati nei giorni di martedì e giovedì per tutto il mese di maggio.
Volevano rapinare un centro logistica: 5 uomini arrestati
In manette 5 uomini di origini napoletane (S. R., F. O., A.V., V.E. e C.L.T. tutti di età compresa tra i 47 e i 63 anni) che ieri sera intorno alle 22 sono entrati in azione cercando di rapinare il centro di logistica e di trasporto merci “Renzi Group”, a Sant’Elpidio a Mare. Ad arrestarli sono stati i Carabinieri dei comandi provinciali di Macerata e Fermo.
L’operazione interprovinciale è scattata a seguito di una segnalazione pervenuta dalla ditta dove i malviventi avevano effettuato una rapina a mano armata. I napoletani con precisione volevano appropriarsi di calzature e pelletterie ma di fatto niente di tutto ciò era in magazzino, quindi i ladri hanno rubato solo il contante delle vittime.
Così i Carabinieri hanno organizzato una operazione impiegando ben 30 uomini e, grazie alla descrizione da parte di sei testimoni, operai dell’azienda, sono riusciti a fermare cinque componenti della banda a bordo di una macchina e due camion su cui avrebbero caricato la merce rubata ma che non hanno trovato. Nell’auto sono stati fermati due uomini al casello autostradale di Civitanova, mentre i 2 camion all’altezza di Sant’Elpidio a Mare, con a bordo tre soggetti. Qui dentro peraltro sono stati trovati anche passamontagna e una targa di una macchina rubata nel perugino un mese e mezzo fa. Ora i Carabinieri sono impegnati in ulteriori indagini per capire se possano esserci ulteriori complici. Gli arrestati sono stati trasferiti alle case circondariali di Fermo e Ancona.
Gaia Gennaretti
Lorenzo Capecci di Ascoli Piceno su Rai Uno
Lorenzo Capecci, un ragazzo diciassettenne di Ascoli Piceno, sarà ospite sabato a "Ballando con le stelle" (Rai Uno) condotto da Milly Carlucci. Si esibirà in un assolo. I genitori sono Monica Tassi e Andrea Capecci. Due settimane fa era stata la volta di Silvia Fontana e Riccardo Ciminari di Civitanova. Lorenzo ha iniziato a studiare hip hop all’età di 7 anni (2009) presso la scuola di danza “Tina Dance Company”, quindi alla “Miniera delle Arti”, attiva ad Ascoli Piceno grazie a Costantina Nepi, sotto la direzione artistica della medesima e di Rochelle Garrison. Dal 2012 Lorenzo ha studiato anche il tip tap e la break dance. Nel 2016 ha superato l'esame per frequentare il Liceo Coreutico Melchiorre Delfico di Teramo. Nel 2018 ha scelto di seguire l'indirizzo contemporaneo. In questi anni di danza ha partecipato a numerosi stage, con coreografi di fama nazionale ed internazionale. Nel luglio 2011 e 2012 ha preso parte a “DanzAscoli”. Nell'anno accademico 2012-2013 ha partecipato ad un Laboratorio annuale di Tip Tap con la maestra Paola Lancioni. Nel luglio 2013 e 2014 è stato impegnato nello stage “DanzAscoli” che si è svolto a Londra. Negli anni 2014 e 2015 ha partecipato a diversi stage: con i maestri di ballo Annamaria Galeotti, Emanuele e Leonardo D'Angelo, Laura Lala Ferretti e Macia del Prete. All’inizio del 2016 con il maestro Fabio Crestale.

Negli anni 2016-2017 ha preso parte ad un Laboratorio annuale con la M° Macia del Prete. Come esame conclusivo ha realizzato un videoclip per promuovere Ascoli Piceno (musica del M° ascolano Dario Faini). Nel Settembre 2017 ha partecipato ad “Alessandria in Danza” (insegnanti: Pasquale Tafuri, Alessia Gaione, Massimo Perugini, Ciro Venosa, Laura Barbera, Ruben Sanchez, Simone Bua). Lorenzo Capecci ha vinto 2 borse di studio: Una per “L'Aragon Dance Festiva Summer Camp” e l'altra per un progetto di formazione contemporanea con la SCPD Contemporary Project di Alessandria. Nella stagione 2017-2018 ha partecipato a stage con il M° Jacopo Paone, Lisa Brasile, Marco Rea e Cristina Amodio (borsa di studio di una settimana presso “La Maison de la Dance” a Roma. Nel Febbraio 2018 ha partecipato al workshop “Le anime di Artemis”, tenuto da Monica Casadei, prendendo parte allo spettacolo “Tosca X”. Il 16 Aprile 2018 ha partecipato al concorso “W la Danza” classificandosi al 3° posto, categoria “Gruppo Modern”, vincendo 2 borse di studio: per partecipare al “Chiavari Summer Festival” ed al “Festival Internazionale della Danza” di Grosseto. Il suo gruppo è stato selezionato per il concorso di danza “I Crew”. Dal 25 al 29 Giugno 2018 ha partecipato ad una settimana di formazione presso il “Teatro alla Scala di Milano.
Dal 15 al 21 Luglio 2018 presente allo stage “Ischia Danza” (Insegnanti: Carlos Gacio, Emanuela Tagliavia, Roberto Altamura, Fabrizio Di Cristofaro, Georgina Ramos Hernandez), ricevendo una borsa di studio dal maestro Roberto Altamura per una settimana studio presso la “Milano City Ballet”. Dal 25 al 30 luglio 2018 ha partecipato allo stage “Chiavari Summer Festival”, classificandosi al 3° nella categoria “Assolo Contemporaneo”.
Dal 2 al 4 Novembre 2018 ha preso parte allo stage “Festival Internazionale Danza Grosseto”, ottenendo una borsa di studio dal M° Fabio Crestale: una settimana presso la Summer School Italy 2019 in nome della Royal Academy of Dance Italy, classificandosi al 1° posto nella categoria “Assolo Contemporaneo” ed al 2° nella categoria “Passo a Due” Modern.
Nel dicembre 2018 è stato protagonista al concorso “Promesse in Scena”: 1° sia nella categoria “Assolo Contemporaneo” che in quella “Passo a Due” Modern. Vinte 2 borse di studio: un intensivo settimanale con il M° Eugenio Buratti ed una settimana-studio con la Compagnia “Delattre Dance Company” in Germania. Nel Febbraio 2019 il versatile ballerino piceno ha partecipato a “Danza in Fiera 2019” classificandosi al 2° posto nella categoria “Passo a Due” Modern. Diverse Borse di studio assegnategli: Dance Inside Livorno 2019 (dal maestro Alex Atzewi); Stage di danza e musical “Vivi Ciriè in Danza”; Stage “Un corpo per Danzare” assegnata dal M° Americo di Francesco; partecipazione allo Stage “Fini Dance” i Calabria per tre settimane; partecipazione allo Stage Tauria Dance assegnata da Rocco Greco; partecipazione allo stage “Emozionarte 2019” assegnata da Americo di Francesco; partecipazione all' “Intensive Summer School” + contributo per l'iscrizione all'Anno Accademico 2019-2020 del centro di formazione “Ateneo della Danza”; infine partecipazione al campus “Schlarship Award” IDA, assegnato dalla maestra Emanuela Tagliavia. Lorenzo ha quindi superato la selezione della "Young dance project" per la realizzazione dell'opera “Il Lago dei Cigni” in versione contemporanea. Un curriculum di tutto rispetto, che ha permesso a Lorenzo di essere …convocato a Ballando!
Ennio Ercoli
